sabato 26 marzo 2011

Marco Ceriani

il sabato poesia

Chi crede che la morte non ha odore
costui sappia che costei puzza d’angoscia
più dell’ignara Giocasta s’ha mai cuore
di stridere nel coito sotto coscia …all’invertito Edipo!
E che la morte inveschi più della puzza
che più dell’ascellare sebo di quel greco
dirime forse in Eschilo il gran tema
che dà inizio ai Sette a Tebe?
…Forse chi crede che la morte va alla morìa
come dall’ascella di colui che forbici pianta
nella gola dei galli giocolieri che dal chicchirichì
alla stia rivivono l’annuncio con un difetto di parola
…Forse chi la morte crede cammini tutta sola
come colui che le forbici pianta nei bargigli
dei galli torcolieri che con un difetto di parola
annunziano al villaggio che i figli dei suoi figli…

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