
lunedì 28 marzo 2011
E’ morto il blog, viva il blog!

16 commenti:
- Lucien ha detto...
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Interessante riflessione la tua. Io non so se il blog sta attraversando la fase che tu descrivi, la questione è complessa e mutevole. Io sono arrivato un po' tardi (ormai sono tre anni) e in effetti sento ormai esaurito il fuoco sacro che mi aveva spinto ad iniziare: il primo anno è stato veramente esaltante.
Comunque esaurita la spinta creativo-ispirativa penso che chiunque abbia partecipato attivamente a questo mondo ne resti legato. -
lunedì, 28 marzo, 2011
- novalis ha detto...
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@Lucien pur condividendola in toto, non è mia ma di Alessio Jacona, come da link. ☺
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lunedì, 28 marzo, 2011
- marcofreccero ha detto...
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Probabilmente è morto per chi non aveva niente da dire, e vendeva solo fumo. Quindi è emigrato su altre piattaforme per continuare a dire niente, ma con meno fatica.
Questa è una fortuna: meno "rumore" e più possibilità di scovare voci interessanti. Il blog ci sarà sempre, sarà il mezzo migliore per chi ha progetti e percorsi da condividere. -
lunedì, 28 marzo, 2011
- Marco (Cannibal Kid) ha detto...
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sì, c'è stata una selezione. prima qualunque bimbominkia aveva il suo blog in cui sparare cavolate, adesso si è spostato su facebook.
insomma, meno blog ma qualità più elevata. o perlomeno sono rimasti quelli che lo fanno per reale passione e non per moda -
lunedì, 28 marzo, 2011
- Alberto ha detto...
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Questa, più o meno, la situazione italiana. Non dice per esempio che l'età dei blogger si sta alzando, rivolgendosi i ragazzi verso altre piattaforme. Ma in America? Proprio oggi un articolo di Rampini.
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lunedì, 28 marzo, 2011
- Lucien ha detto...
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Dormitina... la fretta e la fame mi hanno distratto dal link (ma non dal contenuto interessante).
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lunedì, 28 marzo, 2011
- Francesco Zaffuto ha detto...
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Sono arrivato da anziano over 60. I punti esposti mi sembrano ben centrati. In fin dei conti uno strumento come facebook è adatto a una comunicazione veloce; il blog è più duttile per la possibilità di costruire spazi di riflessione e anche spazi creativi. Il pubblico può essere molto limitato; ma a volte il rincorrere un vasto pubblico porta a dire solo ciò che meglio si ascolta. In ogni caso lo trovo uno spazio che è riuscito a creare quella libertà di "stampa" che nel nostro paese è solo nominalistica, da questo punto di vista è un bene prezioso che occorrerà difendere da possibili restizioni.
saluti -
lunedì, 28 marzo, 2011
- aleph ha detto...
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Pienamente d'accordo ! Ogni bel gioco dura poco...e se vuoi che diventi più serio, ci vuole tempo, costanza e soprattutto originalità.
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lunedì, 28 marzo, 2011
- Vincenzo Cucinotta ha detto...
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Condivido totalmente il punto di vista che hai riportato, non ho nulla da aggiungere.
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lunedì, 28 marzo, 2011
- Lara ha detto...
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Ciao Novalis, anche Adriano ha scritto oggi in proposito. Concordo pienamente con Francesco.
Facebook e c. sono troppo veloci per una comunicazione autentica.
Personalmente difendo i blog.
Un caro saluto,
Lara -
martedì, 29 marzo, 2011
- novalis ha detto...
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Un grazie a tutti voi ☺
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mercoledì, 30 marzo, 2011
- Francesco ha detto...
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io da "blogger anziano" (considerato che il mio jazzer vive dal 2001) ho notato un mare di blog nascere e morire anche in poco tempo. Chi ci ha messo dei contenuti è sopravissuto, gli altri sono inevitabilmente (e gisutamente) spariti, o si sono spostati a sparare minchiate su FB o su altri social-network. La forza del blog è lì, sempre presente e sono, appunto, i contenuti.
Autorevolezza di alcuni blogger rispetto ad altri? Mah... in Italia il blog e il blogger mi pare sia visto con molta diffidenza, anzi supponenza, visto che molta gente considera ciò che è on-line di scarso valore rispetto alla carta stampata (e, infatti, gran parte dei blogger "famosi" sono diventati tali solo dopo aver pubblicato un libro o essere stati citati da altre parti "cartacee").
Sono d'accordo con Jacona: meglio essere in meno piuttosto che avere una blogsfera vuota, anzi piena solo di se stessa. Il blog non è più di moda? Meglio! Ciò che solitamente è di moda mi pare vuoto... che il blog viva un'altra vita allora -
mercoledì, 30 marzo, 2011
- em ha detto...
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azz, proprio ora che ne ho aperto un altro... scherzi a parte, nell'ultimo decennio più che altro io ho notato una sempre più marcata trasmigrazione di molti blogger verso i vari socialcosi, che personalmente rifuggo... a piace il concetto di blog, quello che ti vai a leggere perché ti va: la bacheca degli amici degli amici mi lascia invece indifferente...
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mercoledì, 30 marzo, 2011
- skip ha detto...
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Nel blog si investono maggiori energie espressive in una struttura che mi pare più organizzata, completa e analitica. La comunicazione risulta mediata, ma destinata a rimanere, anche nella memoria.
Nei social network ,che conosco molto meno e mi disorientano un po’, mi pare prevalga la sintesi, una comunicazione immediata, più fruibile e accessibile ma forse anche più frammentaria e transitoria .
Personalmente preferisco seguire i blog anche se ho l’impressione che le discussioni si sviluppino di più altrove.
Lunga e nuova vita ai blog ;) -
mercoledì, 30 marzo, 2011
- Adriano Maini ha detto...
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Un articolo e commenti molto seri ed impegnati, compresi la tua scelta ed il tuo parere.
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mercoledì, 30 marzo, 2011
- Michele ha detto...
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grazie ad Adriano e a Lara son arrivato da queste parti
e' da circa tre anni che 'bloggo' o meglio cerco, non ho la presunzione
Mi diverto e quindi lo faccio
Devo dire che l'articolo e' ok, condivido tutto.
Purtroppo non mi hai lasciato neppure una 'fessura' per dire qualcosa di diverso
Buona giornata Michele pianetatempolibero -
domenica, 03 aprile, 2011






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