venerdì 30 agosto 2013

Inge Morath e l'unicità del soggetto

Inge, in modo istintivo, integra la realtà invece di disintegrarla. Ha sofferto, in prima persona, gli "sport" preferiti di questo secolo: la dittatura e la guerra con il loro assurdo impatto, propagandistico e violento.
Inge è cosciente dell'onnipresente minaccia della violenza che non è mai rifiutata ma solo, semplicemente, rimossa. Così, la tenerezza e il sentimento della sua visione delle cose si rivelano con naturalezza, senza illusioni.
In una cultura in cui sono diventate abituali le peggiori iniquità, non sembra disposta a usare la sua macchina fotografica come strumento allegorico di aggressione, una tecnica che "prende" dal soggetto quel che lui non avrebbe dato di sua spontanea volontà. Al contrario, l'apparecchio di Inge gode e si meraviglia di fronte all'unicità del soggetto. Nelle sue immagini c'è, implicita, la percezione dell'essere umano come animale sociale. E questo sguardo si offre non come mera osservazione, ancor meno come propaganda, ma semplicemente come una caratteristica innata dell'essere umano.
Arthur Miller

Inge è una somma sacerdotessa del misterioso regno della fotografia. Possiede la rara abilità di penetrare oltre la superficie e rivelare quel che poi permette alle sue foto di illuminarsi.
John Huston

Inge Morah è una delle ritrattiste più grandi del nostro tempo... Senza deformazione né indulgenza verso la moda del tempo, riesce a scoprire l'identità essenziale del soggetto che decide di fotografare... Il suo talento eccezionale consiste nel catturare il segreto momento in cui la persona rivela la sua intrinseca naturalezza, in immagini alternativamente riflessive, picaresche, ostinate, civettuole, rassegnate...
William Styron

Inge Morath è il voyeur più attraente, vivace e apparentemente inoffensivo che conosca.
Se sei uno dei soggetti che vuole fotografare, senza quasi accorgetene, appena abbassi la guardia, lei afferra il tuo segreto prima che possa essere troppo tardi. E' una tenera intrusa che scatta foto con una macchina invisibile e con grandi risultati.
Philip Roth

Link:   Magnum Photos  -   Google Immagini  -   Inge Morath

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