sabato 29 gennaio 2011

Viviana Scarinci

il sabato poesia Il labiale delle intenzioni


Mi sono guardata appena bambina,
modulare maree senza nessuna ostinazione,
lasciare il morbo senza nome,
proprio quando sembravo
per nascergli a ridosso
e non un segno preciso,
né di guerra né di silenzio.
Ho risposto appena, quando bisognava,
non sapendo quale sarebbe stata la prima fame,
quale omicidio mi avrebbe condotto
a ciò di cui non avvertivo l’appetito
e ho decretata l’inutilità
della mia prima agrimensura,
senza dissiparne la disciplina
mentre intimava: tu non crescere
ritorna soltanto e allontanati
un po’ di più.
un po’ di meno.



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2 commenti:

enrico dignani ha detto...

molto bella, ci sono aquile sotto posta un commento; un bel teatro del dire, un torpore acquarello per contenitori concreti invisibili.
Chissa se è bello il mio commento?

novalis ha detto...

Direi proprio di si Enrico ☺

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