giovedì 8 agosto 2013

Burt Glinn: scoprire la verità

Burt Glinn si racconta.
Nel 1949, il fotografo di Life Eliot Elisofon insistette perché conoscessi Robert Capa. Mi portò a incontrarlo in un bar davanti a Time Life: Capa era sul punto di partire per un reportage sulle Alpi francesi. Eliot gli disse "Non puoi soltanto andare e fotografre le Alpi; il sole è così forte e la neve così abbagliante... devi imparare a usura il flash con la luce del giorno... se non sai farlo, il mio assistente Burt te lo insegnerà". Io la presi seriamente e cominciaia a spiegarli l'uso del flash, ma dopo 20 minuti mi resi conto che i suoi occhi neanche mi osservavvano più. "Non ti importa niente di impararlo?" dissi. "No, ma perché non ci beviamo un drink?". Così abbiamo fatto conoscenza e poco dopo mi ha datto "Vieni a Magnum".

In un mio viaggio a New York, dopo la morte di Capa e Werner Bischof, David Seymour mi prese da parte e mi disse "Quando Bob cominciò quest'agenzia ebbe l'idea che io mi occupassi dell'Europa, Werner e Henri dell'Asia e George Rodger dell'Africa. Ora, George è inattivo, Bob se n'è andato, perché tu non lasci Seattle e vai a vivere a Parigi e ti occupi dell'Africa per noi?"...

Dissi a Chim che mi sembrava un po' avventato. Chim mi guardò e disse: "...Tu devi decidere che tipo di fotografo vuoi diventare. Puoi essere il tipo di fotografo ce vive a Seattle e che, tutte le volte che c'è un lavoro in Montana o in Alaska, è suo. Altrimenti, potresti diventare il tipo di fotografo di cui la gente dise "Ho un lavoro a Timbuctu e non mi importa dove Glinn sia, deve essere lui a farlo!".
Questo mi convinse. Non mi occupai esattamente dell'Africa, ma documentai la guerra in Israele e mi sistemai a Parigi per un po'.

Una della cose che Henry Cartier-Bresson mi ha insegnato è l'enorme differenza tra invenzione e scoperta. Diceva che i cinesi fanno tutto il tempo questa distinzione. Una lampadina è un'invenzione una cosa meravigliosa, certo, ma la scoperta è l'elettricità e tutte le altre possibile idee vengono da lì. Il tuo lavoro è quello di  scoprire, non di inventare, neanche di lavorare con una nozione preconcetta di quel che stai per scoprire. ...Credo che quel che bisogna fare sia scoprire la verità essenziale di una situazione e, su questa, avere un proprio punto di vista.

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