sabato 4 dicembre 2010

Giorgio Chiarati

il sabato poesia Cipolle


Siam cipolle da sbucciare
ci vestiam a seconda delle occasioni:
visi di plastica incastonati in circostanze mondane
intrisi di marmellata putrida di false buone maniere.

Siam barbabietole d'assaggiare:
ci addolciamo solo con persone che ci san raffinare
apprezzare nell'intimo dell'anima
la nostra dolcezza d'animo Gentile,
pura essenza d'anima vagabonda
con l'unico faro l'Amore.

Siam chiusi in scatole
nelle nostre:
ossessioni - afflizioni
paranoie - Turbamenti
manie - dolori
amori virtuali - patimenti interiori
paturnie di esseri fragili,
cattiveria gratuita...

Non mi chiedo, da folle, il Perché scontato…
Cerco di vivere essendo me stesso:
malestro nella mia inquietudine
libero come albatro.

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