giovedì 30 dicembre 2010

Frammenti #35

Gli Dei e gli uomini onorano coloro che muoiono in battaglia.
Clemente Alessandrino, Stromata

Per capire la venerazione con cui i Greci guardavano gli eroi, bisogna rendersi conto che a quei tempi ogni individuo correva il rischio di finire i suoi giorni in catene almeno tre volte nel corso della vita. Il saccheggio della città e la conseguente riduzione in schiavitù dei suoi abitanti era un fatto all'ordine del giorno. Basti pensare che nell'Atene di Pericle il rapporto tra uomini liberi e schiavi era di trentamila a trecentomila. Stando così le cose, il soldato in divisa era molto più apprezzato dell'intellettuale disarmato. L.D.C.

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3 commenti:

Lara ha detto...

Schiavi continuano ad esserci, che lo sappiano o meno.
Eroi... non so.
Tanti auguri per un Felice Anno Nuovo, Novalis!
Lara

Alessandra ha detto...

Gli eroi per me ci sono e son le persone oneste, sono come un fruscio mentre i falsi eroi fanno un baccano tremendo. Auguro a te e ai tuoi cari un buonissimo 2011.
Baci!
Ale

novalis ha detto...

Tanti Auguri anche a voi ☺
Baci & abbracci ☺

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