Clemente Alessandrino, Stromata
Per capire la venerazione con cui i Greci guardavano gli eroi, bisogna rendersi conto che a quei tempi ogni individuo correva il rischio di finire i suoi giorni in catene almeno tre volte nel corso della vita. Il saccheggio della città e la conseguente riduzione in schiavitù dei suoi abitanti era un fatto all'ordine del giorno. Basti pensare che nell'Atene di Pericle il rapporto tra uomini liberi e schiavi era di trentamila a trecentomila. Stando così le cose, il soldato in divisa era molto più apprezzato dell'intellettuale disarmato. L.D.C.






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