venerdì 26 luglio 2013

Chris Steele-Perkins, i limiti dell'essere umano

Chris Steele-Perkins si racconta.

Cosa mi porta a voler fotografare? Il terreno mi manca invecchiando. Una volta, era tutto chiaro: era qualcosa che aveva a che fare con l'avventura, la bellezza a le scoperta. Dava forma alla mia esperienza, metteva in evidenza un mondo che non conoscevo bene, un mondo che aspettava di essere esplorato.

In quegli anni di vagabondaggio, vedevo i limiti dell'essere umano. Mi muovevo all'interno di una terra di nessuno tra culture dove tutto si forma, evolve, crolla, emana un tanfo di morte che mi arriva fino ai polmoni, si sente l'ululato di chi è smarrito, i colpi di tosse dei bambini che stanno morendo. Ho visto uomini andare alla deriva e rialzarsi con atti estremi che andavano oltre la mia possibile comprensione.
Allora ho accostato la macchina fotografica al mio occhio sconcertato. Ora dubito della mia capacità di riuscire a discernere tra ciò che ho testimoniato con il mio lavoro. Se tra i documenti che realizzato qualcuna risulta bello e memorabile, il suo valore è di essere più un'offesa alla storia che uno strumento di cambiamento.

Forse le mie fotografie hanno cambiato qualche cosa; ispirato una raccolta di fondi per un'organizzazione umanitaria, spinto qualcuno a prendere coscienza. Prendere coscienza?
Un'espressione molto nebulosa. Se ho fortuna, questo insieme di fotografie riuscirà a trovare un posto come traccia della memoria, archivio del suo popolo, di questo tempo, di questo paese.
L'Afghanistan. Ma sarà sufficiente? Io mi impegno e poi volo via... Portandomi dietro i loro doni... le mie fotografie, verso una terra lontana che non visiteranno mai... il mio Paese.

In un certo senso, tutti i libri racchiudono delle storie e sono tutti una versione della vita che vivi. Alcuni risultano più aderenti all'argomento scelto, altri sono più personali. Mi domandi cos'è per me più importante, le fotografie o l'esperienza?
L'esperienza. Vivere è la cosa più importante.
Le fotografie sono come la glassa sui dolci.
Se scomparissero tutte domani, non cambierebbero il fatto che io ho vissuto una vita incredibile e privilegiata in cui la fotografia mi ha aperto molte notevole possibilità.

Vita

Chris Steele-Perkins nasce a Rangoon, in Birmania, nel 1947. A due anni si trasferisce con la famiglia in gran Bretagna, dove studia e si diploma in psicologia. Nel '71 va a vivere a Londra, dove comincia a lavorare come fotografo freelance. La sua prima missione all'estero è del '73, in Bangladesh.

Link:   Il Sito  -  Magnum Photos  -  Google Immagini

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