lunedì 29 novembre 2010

Ciao Mario

Nella vita la fragilità e la forza, la paura e il coraggio, l’angoscia della morte e la vitalità sono sempre mischiati. Anzi, spesso da una fragilità nasce una forza inaspettata. Anzi, ancora di più, non c’è mai una forza autentica senza una vera debolezza che la generi.”  M. M.


Mario Monicelli (16 maggio 1915 – 29 novembre 2010) - wikipedia - sito

domenica 28 novembre 2010

Facundo Santana e la Terra del Fuoco


Il mio sogno è fotografare senza frontiere e mostrare le mie foto in tutto il mondo ". Sono le parole di Facundo Santana, giovane fotografo di Ushuaia, capoluogo della Terra del Fuoco in Argentina.
E’ grazie a questi posti incantevoli che si è appassionato alla fotografia. Il suo portfolio, infatti, mette in evidenza il fascino, l’esuberanza e la meraviglia della propria terra.
Per Facundo, la fotografia è un modo unico e autentico di espressione, attraverso il quale riesce a mostrare momenti, sensazioni e sentimenti veri.

Nelle nove le sezioni nel suo portfolio, troveremo immagini in bianco e nero, e a colori, fotografie di fauna e momenti di pesca, una serie di imbarcazioni e di alberi, gli immancabili ghiacci, scatti di vita sportiva e flash di vita quotidiana.

sabato 27 novembre 2010

Raffaele Calafiore

il sabato poesia Delirio

"Prima c'eri
ed ora non ci sei più"
La banalità di questa frase è direttamente
proporzionale al dramma
quel punto interrogativo finale
che poi è molto simile a quello iniziale
ma si continua adire e scrivere
di un non senso
consumato quotidianamente
tra mille pensieri sussultanti.
Non riesco a vedermi nel futuro
continuo a sognare
ed ogni occasione è buona per idealizzare...
Questa mia epoca post-moderna
transavanguardistica
transmanierista
e chi più ne ha più ne metta
mi ha fuso le cervella.
Non sono più quel che ero
e non sarò più quel che sono...
Ha! Ha! Ha!... Bello!
Forse è l'inizio -stitico-
di una nuova scrittura
il ripiegamento della parola su se stessa
tirata fuori da un precoce entropia psico-
antropologica -
o forse è solo tutto un pretesto
come ha detto qualcuno
per evitare di mettersi a letto, e soffrire
cercando di dormire quando non si ha sonno!

lunedì 22 novembre 2010

Frammenti #33

Il Dio (Apollo) a cui appartiene l'oracolo che sta a Delfi, non dice e non nasconde: accenna.
Plutarco, Sugli oracoli della Pizia.

Se è vostra intenzione diventare maghi, ricordatevi di restare sempre nel vago. Vi accorgerete che i vostri clienti faranno di tutto per adattare le vostre previsioni ai fatti. Tra dieci profezie dette a casaccio, basta azzeccarne una, anche in modo approssimativo, per diventare un indovino di fama nazionale. Delle altre nove, quelle andate a male, nessuno ha interesse a ricordarle: né il mago, né il cliente. Un vero maestro in questo campo è stato Nostradamus. Scrivendo quartine senza capo né coda, ha reso facilissimo l'adattamento a ogni tipo di evento. Datemi, infatti, una qualsiasi quartina di Nostradamus, e io vi troverò, immediatamente, un riferimento alla cronaca di oggi. L.D.C.

sabato 20 novembre 2010

Patrizia Bossoni

il sabato poesia  Tempo

Con artigli d’acciaio
avanza.
Incessante,
silenzioso
nel suo eterno cammino
senza inizio e senza fine.

Procede altero
il nomade solitario
dall’unico pensiero:
tessere l’essere in divenire.

L’attimo compiuto
è già passato.
L’attimo presente
è già morente.
L’attimo a venire
è già battente.

È il viandante senza terra
che passando
graffia,
senza farsi scalfire.

sabato 13 novembre 2010

Carlo Bramanti

il sabato poesia Oltre il giardino


Ho ritrovato
il libretto di istruzioni
per l'uso della vita
tra le nuvole più soffici
del mio cassetto ...
mille pensieri
e un numero crescente di fate,
oltre il giardino.

Ero nato
su un letto di emozioni
con quel dono
d'infinita pace in mano
ma non so come
e per colpa di chi l'avevo perso ...
In ogni pagina dorata
nulla di diverso,
le stesse, identiche parole:
"Non allentar mai la corda,
non c'è nulla che pesa e vale
ricorda ...
la vita è uno stato mentale."

sabato 6 novembre 2010

Arsenij Aleksandrovič Tarkovskij

il sabato poesia E' finita l'estate


E' fuggita l'estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.

Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.

Ne' il bene ne' il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.

La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.

Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.


lunedì 1 novembre 2010

Frammenti #32

Le cose che si apprendono nei misteri funzionano da medicine.
Giamblico, Sui misteri

In questo frammento Eraclito anticipa Marx di venticinque secoli e ci informa che "la religione è l'oppio dei popoli". Se poi tra i vari tipi di "misteri" comprendiamo anche l'astrologia, diventa subito chiaro perché tutti i mass-media, compresa la Tv di stato, dedichino agli oroscopi una rubrica fissa. L.D.C.