sabato 16 ottobre 2010

Janice Kulyk Keefer

il sabato poesia Saggezza

Io che ho deciso di amare l’umanità
invece degli uomini,

di amare le contraddizioni della vita,
le impossibilità.

Io che sono diventata una bella e attempata
filosofa, quando improvvisamente

il telefono suona, la sua voce
mi solletica il collo.

O mi prende in giro, mi chiama
ochetta
e il mio cuore sbanda.

Quello che amiamo di un’altra persona
è la vita che ha dentro;
per questo non dobbiamo mai
cercare di possederlo.

ochetta

4 commenti:

  1. quello che amiamo di un'altra persona è ciò che non siamo, ciò che vorremmo e, forse, non è l'altra persona.

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  2. Bellissimo testo, molto vero, fatto di semplici immagini ; mi piace molto quella del cuore che sbanda e quella iniziale del collo.
    Buon weekend!
    Giacinta

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  3. Molto molto carina. Questa la conservo. :)

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