sabato 6 febbraio 2010

Camillo Sbarbaro

agenda letteraria Da "Pianissimo"

Talora nell’arsura della via
un canto di cicale mi sorprende.
E subito ecco m’empie la visione
di campagne prostrate nella luce...
E stupisco che ancora al mondo sian
gli alberi e l’acque
tutte le cose buone della terra
che bastavano un giorno a smemorarmi...

Con questo stupor sciocco l’ubbriaco
riceve in viso l’aria della notte.

Ma poi che sento l’anima aderire
ad ogni pietra della città sorda
com’albero con tutte le radici,
sorrido a me indicibilmente e come
per uno sforzo d’ali i gomiti alzo...

1 commento:

  1. Pianissimo...te lo dico pianissimo
    forse a ben guardare ,conserviamo ancora un accenno d'ali tra le scapole per volare.

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