mercoledì 27 gennaio 2010

27 Gennaio: Giornata della memoria


“Un’altra cosa ancora dopo quella mattina: la mia consapevolezza di non essere capace di odiare gli uomini, malgrado il dolore e l’ingiustizia che ci sono al mondo, la coscienza che tutti questi orrori non sono come un pericolo misterioso e lontano al di fuori di noi, ma che si trovano vicinissimi e nascono dentro di noi. E perciò sono molto più familiari e assai meno terrificanti.

Quel che fa paura è il fatto che certi sistemi possano crescere al punto da superare gli uomini e da tenerli stretti in una morsa diabolica, gli autori come le vittime: così, grandi edifici e torri, costruiti dagli uomini con le loro mani si innalzano sopra di noi, ci dominano, e possono crollarci addosso e seppellirci.”
Etty Hillesum, Diario 1941-1943

(Etty è morta ad Auschwitz il 30 novembre 1943)

1 commento:

  1. Un fiume non può vivere di soli affluenti se non ha più la sorgente. Perché esso è spezzato e destinato ad essiccarsi. Oppure a ingigantire il suo letto solo in caso di forti piogge, portando però troppe volte con sè distruzione. Se non custodisci gli argini, se non lo tieni pulito, se non lo difendi, lo perdi per sempre. Il fiume della memoria funziona nello stesso modo. Finché scorre, la memoria resiste e con lei resiste il futuro.

    Così scriveva un anonimo partigiano 65 anni fa.
    Dovremmo fare nostre tutte le parole di coloro che ci esortano al ricordo e alla trasmissione dell'insegnamento, e ripetercele ogni giorno come una preghiera, perchè non si ricada negli orrori del passato.
    Grazie del tuo contributo.

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