sabato 19 dicembre 2009

Jaime Gil de Biedma

agenda letteraria L’anno cattivo

Dicembre è questa immagine
della pioggia che scroscia a rotaia di treno,
e diffonde un odore di carbonella e campi.
Dicembre è un giardino, è una piazza
in fondo alla città
a fine di una notte,
e la visione in fuga di porticati.

E gli occhi immensi
– tizzoni spalancati –
nel viso bruno di una
che trema come un passero fradicio.
Ha in mano un paio di scarpe rosse,
eleganti, fiammanti come un uccello
esotico.
Il cielo è nero e grigio
e rosa verso gli orli,
la luce dei lampioni un relitto giallognolo.
A un rovescio di pioggia, io attraverso,
piangendo,
vile come uno straccio, fradicio fino
all’anima.

2 commenti:

  1. Diffidare delle donne che indossano "scarpette rosse", sono ribelli, amano danzare, sono inadatte a fare le badanti.
    Ciao Novalis. Buona domenica.:)

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