giovedì 29 ottobre 2009

John Cassavetes (1929 - 1989)

“Secondo me, i film possono educare, illuminare e liberare gli spettatori dalle loro paure nascoste, dalle loro personali fobie, dai pregiudizi. Secondo me, abbiamo l’obbligo di mantenere la nostra integrità il più possibile perché, quando si è in una posizione di spicco seguita dal pubblico, si ha anche una responsabilità di cui bisogna rispondere. Altrimenti, un uomo vive con la consapevolezza di essere un impostore. Non sopporterei che la gente mi reputasse un piro, una persona etica, sapendo nel mio intimo di essere un imbroglione. Vivrei con la paura del tempo, la paura di sprecare l’unica vita che ho”.

4 commenti:

  1. ...a proposito della distonia ormai ampiamente accettata tra pubblico e privato, come se fosse ovvio...

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  2. @aleph: ecco cosa scriveva un mese fà su Repubblica Stefano Rodotà: [...]"In presenza di una sfera pubblica nutrita di spettacolo, di personalizzazione, le figure pubbliche accettano questa logica come una via obbligata per "promuovere" la propria immagine, per guadagnare consenso. Ma, imboccata questa strada, non si può pretendere un diritto all’autorappresentazione, che farebbe nascere una contraddizione tra la scelta di chiedere il consenso attraverso la spettacolarizzazione del privato e la pretesa di fornire un’immagine di sé costruita attraverso selezioni delle informazioni. Se chiedo di essere legittimato e giudicato per quel che sono, non posso poi proporre una immagine falsificata, che inquinerebbe quel giudizio su chi ha funzioni pubbliche che costituisce un elemento essenziale del processo democratico"[...]

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  3. E con ciò si dovrebbe chiudere con la falsa convinzione che il privato di una persona è tabù sacrosanto da occultare gelosamente in nome di una privacy che di fatto non esiste se non nella convinzione che l'individuo può fare il cavolo che gli pare di nascosto ma nella facciata essere irreprensibile. E ciò vale per tutti, anche per il signor o signora nessuno. Ciò che si è nel privato a maggior ragione è ciò che si è veramente.

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  4. Ciao sono Edoardo, complimenti per il blog, mi piacerebbe uno scambio link con te. Fammi sapere (magari con un commento sul mio blog), a presto
    Edoardo Gentili Official Blog

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