sabato 26 settembre 2009

Luigi Fallacara (1890 - 1963)



il sabato poesia: Ombrosa estate


Ombrosa estate, quando già settembre
cede all'autunno e nei giardini ancora
il gelsomino delle notti odora.


Estate che qui vivi solo in sonno
tra i profumi terrestri che più ami,
per risvegliarti con la luce al sommo,
senza gridi d'uccelli ai tuoi richiami.


Sali così incontro alle regioni
dove avvengono oscuri mutamenti,
prolungata memoria di stagione.


O, per te anche il tempo si ricorda
della felicità sempre fuggita,
e la notte ritenta ultimo accordo
col silenzio e con l'ombra della vita.


3 commenti:

  1. Scusami l'incursione alla Paolini, ma ho visto sul blog di Tenebrae che anche tu avevi il problema che tutti i gadget inseriti in layout apparivano sotto tutti i blog e non alla dx, visto che adesso tutto è sistemato, mi puoi dire come hai fatto? Io il problema ce l'ho ancora.
    Scusami e ti ringrazio!

    RispondiElimina
  2. Come ho fatto? semplicemente eliminando tutto e restando in attesa che Orazio mi dia una mano.
    Ciao, grazie a te

    RispondiElimina
  3. La notte, il silenzio e l'ombra,quanto si può stare a meditare su questa tre parole!
    Ciao Novalis!

    RispondiElimina