lunedì 3 agosto 2009

Frammenti #4

Ciò che si oppone converge, e la più bella delle trame si forma dai divergenti, giacchè tutte le cose si formano secondo contesa.
Aristotele, Etica nicomachea.

Come ben sanno gli sceneggiatori, se in una trama non ci sono contrasti da superare, la storia langue, perde ritmo. Come dire che se non c'è suspense, lo spettacolo si annoia. Immaginiamo un romanzo tipo I Promessi Sposi dove tutti vanno d'accordo: Renzo, Lucia, Don Rodrigo e don Abbondio. Chi mai lo leggerebbe? L.D.Crescenzo

2 commenti:

  1. L'esempio dei "Promessi Sposi" fatto da De Crescenzo, temo che non sia dei più appropriati. Proprio quel romanzo è la negazione del dramma, cioè del contrasto tra ragioni differenti ed egualmente giustificate.
    In realtà, nei Promessi sposi, i buoni sanno di essere buoni e i cattivi di essere cattivi: questo romanzo è apertamente didascalico per scelta determinata dello stesso autore.
    Quindi, questo esempio, dimostra esattamente il contrario, e cioè che è possibile scrivere un eccellente romanzo senza che ci siano reali motivi di contrasto, tranne quello metafisico e immutabile tra bene e male (ma questo contrsto non crea certo suspence...)

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  2. Sarebbe interessante che De Crescenzo intervenisse, la cosa mi sembra assai improbabile, ma, chissà?
    Ciao Vincenzo :-)

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