Il sabato poesia: Saluto
Il passato è passato, e se uno
ricorda quel che voleva
fare e poi non ha fatto, non
basta aver pensato di
fare? Come quella raccolta
di un esemplare di ciascuno
che avevo escogitato, un
esemplare di ogni tipo di trifoglio,
margherita, hieracium che
cresceva in quel campo
dove stava il capanno e
studiarli per un pomeriggio
prima che appassissero. Il passato
è passato. Saluto
quel vario campo.






7 commenti:
No, qualche volta non basta aver pensato di fare.
Un tempo avevo pensato di piantare un giardino, ma non l'ho fatto. Quel desiderio che non si è trasformato in azione ed è rimasto nei circuiti sotterranei dei pensieri, oggi è diventato una spina che fa male, come un ginocchio ferito in una vecchia caduta che torna a dolere quando cambia il tempo.Sì,il passato è passato, ma dimenticarlo è come gettare via una parte di sè. Oggi, se permettete, vorrei cercare qualcuno di quei semi e provare a coltivarlo.
Ciao novalis, grazie.
Il passato è il terreno, il presente è il seme, il futuro la pianta che nascerà. Che sia un cespuglio spinoso, che sia una rosa...
@Lorenzo Sinisi: grazie per questa sintesi efficace a cui non avevo pensato! Vedo che sei giovane ma già molto saggio.Ciao.
@filo: per la maggior parte delle cose che conosco devo ringraziare la rete, tutti i blogger.
ciao,
ti vorrei scrivere un paio di mie poesie, per un tuo sabato, magari.
qui c'è una recensione del mio libro con qualche verso http://www.teatronaturale.it/articolo/6256
scusami, è qui:
http://www.teatronaturale.it/articolo/6256/html
@Maria: prima di tutto i miei più sinceri complimenti, se ti fa piacere mandale per posta a:
appuntinovalis@gmail.com
il piacere diventerà mio. Ciao :-)
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