domenica 19 luglio 2009

Frammenti #1

Polemos è il padre di tutte le cose e il re di tutti gli esseri: alcuni di essi li fece Dei, altri uomini, altri schiavi, e altri ancora liberi.
Ippolito, Confutazione di tutte le eresie.

Non bisogna mai dimenticare che la guerra è comune a tutte le cose, che la giustizia viene fuori dalla lotta, e che tutto accade secondo contesa e necessità.
Origine, Contro Celso.

I comuni mortali se non si agitano non si divertono. Per loro la guerra, intesa come lotta per il raggiungimento di un obbiettivo, è ragione di vita. Prendiamo il caso di Silvio Berlusconi: agli inizi del '94 era un uomo ricco, potente, sposato a una bellissima donna, e da tutti riverito. In altre parole non gli mancava nulla per essere felice. Eppure, si è andato a cacciare nei casini della politica per poter ancora lottare, vincere e magari, al limite, soccombere. Gli esseri superiori, invece, si distinguono per la loro capacità di saper vivere l'ozio restando immobili. Questo i Greci e i Romani lo avevano a tal punto assimilato, da giudicare l'otium una delle più alte manifestazioni dell'animo umano. L.D.Crescenzo

2 commenti:

  1. Parole come nettare, in questa giornata, per me.
    Grazie, Novalis.

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  2. Il punto è proprio questo: per giungere all'otium, biosgna avere interessi che non richiedano altri oggetti di interesse che noi stessi e ciò che ci sta attorno. Questa situazione per moltissime persone è noiosa, e per vincere questa noia esistenziale, hanno bisogno di interagire con altri o di circondarsi di oggetti.
    Chi ha invece interesse per sè stesso, troverà l'otium un'opportunità formidabile per la riflessione, la meditazione, l'approfondimento.

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