martedì 14 luglio 2009

Diritto alla rete



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6 commenti:

Simona ha detto...

A me, invece, sembra fare il loro gioco, un controsenso. Lo sciopero ha una sua valenza se blocchi un'attività produttiva... che gliene frega se i bloggher per un giorno non esprimono le loro idee? Anzi, ben venga!
Se fossi in loro non me ne potrebbe fregar di meno.

novalis ha detto...

Il discorso Simona è assai complesso.
Anche lo sciopero degli studenti non blocca nessuna attività produttiva anzi, sono molti a dire 'ben venga'!
Lo scopo è sempre solo quello di far parlare, di far interessare la gente ad informarsi di quello che stanno combinando in parlamento e magari la prossima volta che vanno a votare di ricordarselo...
Ciao :-)

Simona ha detto...

Caro Silvano, non la penso proprio come te.
Lo sciopero studentesco è ben altra cosa, nessuno dice "ben venga", in specie i professori, blocca le attività "produttive" eccome (intese anche come didattiche), in quanto gli insegnanti si fanno ben rodere il sedere di dover stravolgere il programma scolastico. Alcuni presidi se la fanno letteralmente sotto dalla paura per timore di ritorsioni politiche. Solitamente è accompagnato da forme di protesta ben visibili e "fastidiose", come l'occupazione e le manifestazioni.
Se lo scopo è davvero "informare" sarebbe necessario non limitarsi alle solite chiacchiere in rete, perché non organizzare una manifestazione in difesa del diritto di libertà di espressione?! A parer mio stare "in front of the pc" (detto a mò di battuta) è un atteggiamento di comodo, si ha paura di manifestare, col silenzio non vi possono certo essere "accuse", né punizioni, né ritorsioni.
2) Nessuno smetterà di votare il centro destra se anche tutti i bloggher d'Italia avessero aderito a questa iniziativa. Vi deve essere un'alternativa partitica che conceda ai cittadini (o lo faccia credere) benefici materiali e civili maggiori all'attuale governo, punto e basta. Se si "ode" il solo silenzio, questo funge da silenzio-consenso, più che da silenzio-rigetto, non so se mi spiego.
I Santoro, i Travaglio, nulla hanno mai potuto contro il potere del Cavaliere.

Simona ha detto...

p.s. So bene che il discorso è complesso.

Caigo ha detto...

A parte il web (ovviamente)i media non hanno dato risalto per momento all'evento. Forse la parola sciopero ricorda situazioni che la gente non..."ama"?
Vediamo domani...

filo ha detto...

Credo che una forma di protesta sia comunque opportuna, sarebbe peggio se i blogger non levassero nemmeno una parola contro norme restrittive che impediscono la circolazione delle opinioni.
Ciao novalissssimissimo.

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