martedì 19 maggio 2009

Pierre Auguste Renoir


"Per me, un dipinto deve essere una cosa amabile, allegra e bella, sì, bella. Ci sono già abbastanza cose noiose nella vita senza che ci si metta a fabbricarne altre. So bene che è difficile far ammettere che un dipinto possa appartenere alla grandissima pittura pur rimanendo allegro. La gente che ride non viene mai presa sul serio.
Com'é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l'imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
Resto al sole non tanto per eseguire dei ritratti in piena luce, ma per scaldarmi e per osservare. Così, a forza di vedere l'esterno, ho finito con l'accorgermi solo delle grandi armonie senza più preoccuparmi dei piccoli dettagli che spengono il sole anziché infiammarlo.
Quando, immersi nel silenzio, sentiamo tutt'a un tratto squillare il campanello, abbiamo l'impressione che il rumore sia molto più stridente di quanto lo sia effettivamente. Ebbene! Io cerco di far vibrare un certo colore in modo così intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio." P. A. Renoir - Springtime (in Chatou) 1875

5 commenti:

  1. Direi che è riuscito grandiosamente nel suo intento!

    p.s. ehi, ma quello... assomiglia al mio giardino fino a una settimana fa! :)

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  2. @Cristina: se assomiglia? Infatti, l'ho messa apposta... :-)

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  3. C'è un'intuizione di sole e d'estate che fa venire voglia di entrare,camminare, espandersi nella luce.
    Ciao Novalis.

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  4. Direi che queste parole andrebbero lette e rilette e che il suo pensiero non dovrebbe essere nascosto e dimenticato...

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