giovedì 28 maggio 2009

Paul Cézanne


Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
Ho voluto legare le linee fuggenti della natura.
Voglio dipingere la verginità del mondo!
La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un'altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Ho una sensazione lieve, ma non riesco ad esprimerla. Sono come uno incapace di usare la moneta d'oro in suo possesso.
L'artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.

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3 commenti:

suburbia ha detto...

Non solo per lui.. la natura e' estremamente complessa.
Lui ne coglieva aspetti particolarissimi, Ciao BLFS (L=lungo)

coscienza critica ha detto...

Non è stato per niente facile superare l'Impressionismo e dargli continuità. Di più: aprire la strada alle Avanguardie! Per fortuna l'autoesilio nel Midi ha dato buoni esiti, ma dopo lunghi anni di ricerca. Picasso avrebbe dovuto ringraziarlo molto di più!

Anonimo ha detto...

ARCHIVIO DELLA DISLOCAZIONE
L’archivio della dislocazione documenta il trasferimento continuo di sé.
Ad ognuno dei partecipanti al progetto è richiesto di realizzare fotografie di sé nel contesto di panorami più o meno noti, esibendo nella mano la cartolina del proprio luogo di provenienza.
http://dislocazione.altervista.org

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