lunedì 18 maggio 2009

Decrescita: Lavoro

Eccoci al sesto punto del decalogo sulla decrescita: il lavoro. I primi cinque li trovate qui.

6. Lavoro. Fate in modo che il vostro lavoro sia lecito. Ovvero, che abbia il minimo impatto possibile sulla Natura e che non implichi il maltrattamento o il disprezzo di altri esseri viventi, incluso l’essere umano. Fate in modo che il vostro lavoro sia il più verde possibile. Fate in modo che vi lasci tempo libero a sufficienza per progredire spiritualmente, emozionalmente… e per dedicarvi alla famiglia e alle attività che ritenete opportune, siano esse artistiche o sociali… Fuggite dai lavori che fomentano l’usura e la speculazione, il commercio disonesto, lo spreco e il consumo compulsivo, l’inganno al consumatore, la globalizzazione… I lavori artigianali, locali, a dimensione umana, sono lavori che fomentano l’eco-nomia. Se hanno a che vedere con l’agricoltura biologica, le energie rinnovabili, la rilocalizzazione dell’economia, la salute naturale, l’unione della comunità… meglio. Fate in modo che il vostro lavoro non metta mai in pericolo l’esistenza delle generazioni future.

--- Lavoro, dal latino Labor, significa fatica, pena, sforzo, ed è forse riconducibile al verbo labare, ‘vacillare sotto un peso’.

--- Alzi la mano chi non ha mai sofferto della sindrome del lunedì mattina. Quel malessere non ben definito che avvelena il weekend e che non fa che crescere con l’avvicinarsi del momento del ritorno al lavoro. Pochi ne sono immuni, mentre sono molti quelli che proprio non riescono a trovare soddisfazione né felicità nel loro lavoro, nelle relazioni coi capi e coi colleghi, che si sentono poco motivati e per nulla stimolati.

Non è un problema da poco, se consideriamo che, a conti fatti, al netto delle ore di sonno e di quelle dedicate ad altre attività indispensabili come lavarsi, nutrirsi, portare fuori il cane, al lavoro dedichiamo la maggior parte della nostra giornata e della nostra vita. In sostanza otto ore al giorno contro le due scarse che restano per famiglia, amici, amore e tempo libero. Ovvio che se abbiamo un ghigno stampato sul volto dal mattino alla sera, sarà difficile trasformarlo in un sorriso per chi ci aspetta a casa.

--- Come si sa, al momento, il bilanciamento fra lavoro e benessere non funziona per svariati motivi, alcuni tra questi, il conflitto storico tra lavoratore e datore di lavoro, far parte di un vero team affiatato, ma forse la cosa più importante è che non c’è abbastanza tempo per far tutto e l’evoluzione di questa situazione va sempre peggiorando.

Si vivono due vite, una a lavoro ed una lontano dal lavoro. Questo è l’errore più grande; questa impostazione mentale che, spesso abbiamo, di separare il lavoro di quello che ci rimane dalla nostra vità è un errore fatale del benessere sia lavorativo che della ns. vita stessa. Che si voglia o meno, il lavoro è parte della ns. vita, di cui non possiamo dimenticarci per una parte della giornata o nei week-end ed è importante considerarlo in quanto tale, quello che dobbiamo prefiggerci è che dobbiamo cercare di trovare armonia tra noi ed il nostro lavoro.

La crisi economica, porta forti venti di cambiamento. Globalmente la politica, il business, la gente in generale si rende conto che la crescita economica dipende da un’etica che deve lasciarsi dietro i gli egoismi e le avarizie che spesso hanno allignato all’interno dei business; la più importante fra questa è la crescita economica stessa ed i suoi elementi di valutazione:

· è più ricco un italiano che possiede cinque uova da 1 euro ciascuno o un imalaiano che ha cinque uova non comprate perché le hanno fatte le sue galline?

· È più ricco uno che lavora ottanta ore la settimana e guadagna tanti soldi o uno che vive in una fattoria e vive di quello che produce ed è felice così?

Forse così impostate le domande, possono essere tendeziose, allora facciamoci solo due domande cercando di darci una risposta:

· Qual è il mio lavoro ideale?

· Il mio lavoro ideale soddisfa la mia vità?

Se la risposta alla seconda domanda è si, persegui quell’obiettivo nel tuo lavoro di tutti i giorni.

1 commento:

  1. Non ci rientro ma ahime non tutti sono in grado o in condizione di poter decidere... di 'sti tempacci poi.
    Comunque il 6 "comandamento" e' uno dei piu' affascinanti, se pensato su larga scala risolverebbe molti dei problemi eco/nomici/logici del pianeta
    ciao

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