mercoledì 11 luglio 2012

Werner Bischof: foto come valore

Werner Bischof si racconta.

In questo momento non vedo giustificazione alcuna al mio viaggio a meno di non essere completamente impegnato sul presente e sui problemi del nostro tempo. D'accordo, ma perché non fotografare in modo bello una storia umana positiva? Che cosa spinge tutti i redattori del mondo a cercare immagini torride, drammatiche piene di forti sentimenti personali?
(In India, 1951)

"Solo il lavoro fatto in profondità, con un impegno e un coinvolgimento totali, può davvero aver valore."

E’ difficile scattare fotografie in un campo di prigionia, rimanere umano e poi scoprire che le foto migliori sono state scartate. Qualche volta mi domando se oggi sono diventato un “reporter”, una parola che odio con tutto il cuore. Penso che la concentrazione che ero solito mettere nel mio materiale adesso si è spostata sull’aspetto umano, e questo è di gran lunga più complicato, perché non puoi pianificarlo.
(Nella Corea del Sud, dopo aver lavorato in un campo di rieducazione, 1952)

Ne ho avuto abbastanza: questa caccia alla storia è diventata difficile da reggere – non fisicamente, ma mentalmente. Ormai il lavoro qui non mi dà più la gioia della scoperta; qui quello che conta più di qualunque cosa è il valore materiale, il fare soldi, fabbricare storie per rendere le cose interessanti.
Detesto questo genere di commercio di sensazioni… E’ stato come prostituirsi, ma ora basta. Dentro di me io sono ancora – e sarò sempre – un artista.
(In Indocina, dopo aver realizzato un reportage su commissione, 1952)

La vita

Werner Bischof nasce a Zurigo il 26 aprile del 1916. Inizialmente vuole diventare pittore ma, seguendo le indicazioni del padre che per lui voleva una formazione più tecnica, si iscrive alla mitica Scuola di Arti Applicate di Zurigo, dove studia anche fotografia e dove resterà affascinato per le illimitate possibilità espressive del mezzo.

1940 – Si afferma come fotografo e design pubblicitario.
1945 – Inizia un viaggio attraverso l’Europa, quasi tutte le nazioni.
1951 – E’ in India, dove riceve l’incarico per un servizio in Corea.
1952 – Lavora in Giappone ed Indocina.
1954 – il sei maggio muore.

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