sabato 28 marzo 2009

Susanna Rafart


il sabato poesia: Traccerò

Traccerò cerchi con ossidiana,
segno per segno, seguendo il buio dei verbi
quando il giorno sarà l’ultimo giorno
in mezzo a bestie golose
che con artigli lunari
vorranno amare la vita di un solo verso
beneficio di bussole indenni
sotto colonne d’edera rannuvolate.
Sarà così che non trascriveremo il corso
di fiumi vivissimi.
Resterò nei cerchi sotto nevi avverse
e abolirò il mare che m’incendia
la matita desolata di questi abissi.



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5 commenti:

filo ha detto...

Ogni tanto traccio un cerchio invisibile, mi siedo al centro e mi riposo al riparo dagli artigli delle bestie golose.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Se vuoi, passa da noi a ritirare un premio. Ciao

Annarita ha detto...

Versi intensi, belli, dal ritmo musicale.

Ciao
annarita

novalis ha detto...

@filo e Annarita: grazie per le vostre presenze e per i vostri commenti. Buona settimana

@c.c.: ci sentiamo nei nostri 'canali'. Grazie

Carmelo Pirrera ha detto...

Sapevo che i poeti sono esseri speciali, ma non pensavo fossero capaci di morire due volte. Infatti YVAN GOLL che da più parti di legge sia morto a Febbraio, qui, poco sopra, rimuore in marzo. E' credibile?

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