sabato 7 marzo 2009

Stanley Kubrick (7 marzo 1999 - 2009)



Dieci anni fa moriva Stanley Kubrick, il Regista.

Lo voglio ricordare con una sua risposta ad una intervista rilasciata a "El Pais Artes" nel 1987, dal titolo "Il mistero è più forte nell'arte che nella vita" di Vicente Molina Foix


Tuttavia, i romanzi da cui lei ha tratto i suoi film (Lolita di Nabokov, Barry Lyndon di Thackeray, The Shining di King, e così via) sono molto diversi tra di loro. Che cosa la attrae in un romanzo perché decida di trarne un film?


Anzitutto, una certa indefinibile risposta personale alla storia. Suona un po' semplicistico, ma ha a che vedere con il fatto che a uno semplicemente la storia piace. Poi sorge la domanda: la storia conserva il suo fascino? E se continui a pensarci per un paio di settimane, seguita ad affascinarti? Se la storia supera queste prove, si può farne un film? Con la maggior parte del romanzi, se sono dei buoni romanzi, non è possibile. E' qualcosa insito in ogni buon romanzo: sia che si tratti della portata della storia o del fatto che i migliori romanzi tendono a preoccuparsi molto della vita interiore dei loro personaggi piuttosto che delle azioni esterne. Ne risulta che c'è sempre il rischio di semplificare troppo quando si cerca di cristallizzare gli elementi delle tematiche o dei personaggi. E allora, va bene, alcuni romanzi probabilmente non potranno mai essere la base per buoni film. Ma diciamo che lei abbia deciso che sia possibile trarre un film da un dato romanzo; le domande successive saranno: ha delle qualità cinematografiche? Sarà interessante da guardare? Contiene delle belle parti per gli attori? Ci sarà qualcun altro interessato al romanzo quando avrai finito di girarlo? Queste sono le domande che ho in testa. Ma soprattutto, direi che serve una specie di eccitazione personale rispetto al romanzo; il fatto che semplicemente ti innamori della storia.

6 commenti:

  1. E' verissimo. Anche a me (modestamente)è successo più volte alla fine di un libro quasi automaticamente di pensarlo in chiave cinematografica. Penso sia normale non solo per un regista ma per qualsiasi appassionato di cinema. L'ultimo volta è stato quando ho letto "Come Dio comanda", poi fatto da Salvatores.

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  2. Chissà che film starà dirigendo adesso. Pace all'anima sua e un ringraziamento per ciò che ha fatto qui da noi.

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  3. Leggo molti libri. Ma sinceramente ti dico che non ho mai avuto la capacità di vederli poi in chiave cinematografica. Penso che bisognerebbe assomigliare un pò a Kubrick ma, la cosa mi sembra un pò eccessiva. Di Kubrick ce nè stat uno solo, purtroppo.

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  4. Accidenti, già 10 anni. È stato uno dei miei massimi preferiti, e mi ha praticamente accompagnato ecco fino a 10 anni fa.

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  5. come passa il tempo, ricordo la tristezza quel giorno quando appresi la notizia..
    è stato IL PIU' GRANDE

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