giovedì 19 febbraio 2009

L’opera d’arte contemporanea


Secondo Pasquale Napolitano: "L’opera d’arte contemporanea può oggi identificarsi come un sito di navigazione, un generatore di attività, la terminazione temporanea di una rete di elementi interconnessi, e la creazione contemporanea come uno sport collettivo, i cui strumenti sono la riappropriazione culturale, la pirateria, il riciclaggio, il détournement e il campionamento, il montaggio e il doppiaggio; la cui forma simbolica privilegiata è l’archivio."

2 commenti:

  1. Secondo il suo punto di vista sono d'accordo. Ma può avere ben altre definizioni se appuriamo che i tre quarti della popolazione non usufruiscono di quest'arte, per cui direi che si tratti di una definizione estrema ad uso e consumo dei consumatori della rete; cioà di un piccolo gruppo di "fortunati".

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  2. ARCHIVIO DELLA DISLOCAZIONE
    L’archivio della dislocazione documenta il trasferimento continuo di sé.
    Ad ognuno dei partecipanti al progetto è richiesto di realizzare fotografie di sé nel contesto di panorami più o meno noti, esibendo nella mano la cartolina del proprio luogo di provenienza.
    http://dislocazione.altervista.org

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