sabato 24 gennaio 2009

Kostas Kariotakis

il sabato poesia: Noi siamo cetre...

Noi siamo cetre un poco sgangherate.
Il vento, quando passa sulle corde,
come catene sospese, risveglia
dei versi, dei rumori dissonanti.
Noi siamo antenne un poco singolari.
Come dita s’innalzano nel caos,
in cima ad esse echeggia l’infinito,
ma ben presto cadranno giù, spezzate.
Noi siamo sensazioni un po’ disperse
senza speranza di concentrazione.
Nei nostri nervi tutto si confonde.
Ci duole il corpo, duole la memoria.
Ci scacciano le cose, e la poesia
è il rifugio che sempre più invidiamo.


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6 commenti:

filo ha detto...

Dal nostro essere imperfetto, sgangherato, confuso,tendiamo alla bellezza e all'armonia della poesia che per qualche istante ci lascia intravedere mondi possibili...

Raffaele ha detto...

Spesso in un fatale cammino ad un piccolo passo dal baratro che conduce alla follia come per un salvifico divino volere, cadono come foglie autunnali quei sottili e trasparenti fatati illusori veli argentati, mostrando e dispiegando agli occhi cristallini dell’anima e della silente mente le grandi verità assai
celate del creato e della vita..

Non è poesia, ma ciò che come un fiore al sole il mio cuore voleva manifestare fuori, per l'assai caro al mio e al cuore di tanti. L'angelo e maestro che è stato mio figlio in questa vita. ORAZIO


Sono come l’aria - Sono come il vento - Sono come le nuvole - Sono come un tramonto - Sono come il canto di un meraviglioso cigno - Sono come la luce che ri-nasce al nuovo giorno - Sono come i raggi di un sole che compenetra e riscalda ogni cosa - Sono colui che Sono e che sempre sarà vicino ai cuori d’indefinibili immensi amori - Sono e rimarrò per sempre in una storia, , in una memoria eterna incancellabile, inestimabile inafferrabile, indivisibile - Sono una leggenda – Sono ORAZIO

Sono stato, Sono e Sarò in Tanti Araldo del Cuore.


Carissimo, grazie per aver dato spazio al mio dire e soprattutto al mio frantumanto e ridestato cuore.

Affettuosamente
Raffaele

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

E' l'amarezza della propria vulnerabilità e mortalità.
Ciao

skip ha detto...

Tutto diviene e muta... ma la poesia regala un po' di armoniosa eternità all'umano sentire

pia ha detto...

Che bel commento, Skip, che altro dire?

la signora in rosso ha detto...

anche se siamo imperfetti appunto, la nostra mente cerca sempre qualcosa
di perfetto....

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