Difficile è collocare un personaggio singolare come Ry Cooder, musicista, produttore, chitarrista, compositore, interprete, che dagli anni Settanta alla fine del secolo percorrerà in lungo e in largo le strade della musica, dal rock al country, dalla musica cubana a quella araba, dalle colonne sonore al pop, dal jazz al blues. Secondo lo schema tradizionale, non è un cantautore, non è un rocker, né un campione del pop. Sfugge, per natura, alle etichette e alle definizioni, ma il suo lavoro di recupero delle tradizioni musicali, quella americana in particolare durante gli anni Settanta, e il suo lavoro di musicista e produttore, avranno grandissima influenza. Come ha scritto su “Rolling Stones” Jon Landau: “Cooder è alla perpetua ricerca della nota magica, del sound giusto al momento giusto”.mercoledì 28 maggio 2008
Ry Cooder
Difficile è collocare un personaggio singolare come Ry Cooder, musicista, produttore, chitarrista, compositore, interprete, che dagli anni Settanta alla fine del secolo percorrerà in lungo e in largo le strade della musica, dal rock al country, dalla musica cubana a quella araba, dalle colonne sonore al pop, dal jazz al blues. Secondo lo schema tradizionale, non è un cantautore, non è un rocker, né un campione del pop. Sfugge, per natura, alle etichette e alle definizioni, ma il suo lavoro di recupero delle tradizioni musicali, quella americana in particolare durante gli anni Settanta, e il suo lavoro di musicista e produttore, avranno grandissima influenza. Come ha scritto su “Rolling Stones” Jon Landau: “Cooder è alla perpetua ricerca della nota magica, del sound giusto al momento giusto”.9 commenti:
- em ha detto...
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per me lui è Paris, Texas...
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mercoledì, 28 maggio, 2008
- gaz ha detto...
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Grazie, Novalis, le tue recensioni e segnalazioni sono così ... preziose.
Un bacio -
mercoledì, 28 maggio, 2008
- Francesco ha detto...
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mi permetto di segnalare - tra i tantissimi - un disco prodotto da Cooder di un musicista a me molto caro: si tratta di "Fascinoma" di Jon Hassell, dove il grande trombettista e sperimentatore canadese esplora, con la sua consueta personalità, un pugno di standard jazz donando loro un vestito assolutamente originale e inaspettato. Anche qui Cooder ci regala momenti splendidi conducendo la sua chitarra verso livelli eterei pregevolissimi.
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mercoledì, 28 maggio, 2008
- Riverinflood ha detto...
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Ry Cooder è gradevolissimo e mi è rimasto in memoria per via del "Buena Vista Social Club", grazie anche al lavoro di Wenders che ha saputo presentare questo musicista nel suo lavoro di ricerca.
Ps.: a quando qualche nota su Robbie Robertson? -
mercoledì, 28 maggio, 2008
- novalis ha detto...
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@em: ma non solo.
@gaz: poi ti ringrazio, di persona.
@francesco: conosco Hassell solo di nome, è la volta buona che lo scoprirò anche di fatto.
Grazie per la segnalazione.
@river: presto, R.R. è nei miei preferiti in tutte le salse: da "solo", assieme alla "band" e con i "nativi". -
mercoledì, 28 maggio, 2008
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Anonimo ha detto...
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Salve, guardando il suo blog ho pensato che potesse meritare una breve intervista per poterlo inserire tra le recensioni del nuovissimo blog.guidaconsumatore.com.
Che ne pensa?
Se interessato, può scrivermi a r_milione@yahoo.it -
giovedì, 29 maggio, 2008
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Espressione ha detto...
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ho sentito la sua chitarra tingersi di blues ne"I guerrieri della palude silenziosa" anche se il film per autonomasia resta "paris texas".
ciao.
eSp. -
venerdì, 30 maggio, 2008
- Devil-May-Care ha detto...
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grande Ry...
Grande novalis. ^^
DMC -
sabato, 31 maggio, 2008
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Anonimo ha detto...
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Ry Cooder??? Sopraffino Musicista!!!
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sabato, 11 ottobre, 2008






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